Biografia

Roberta Fusari è un architetto professionista specializzata sui temi della rigenerazione e innovazione urbana e della sostenibilità ambientale delle città. Ambiti fondamentali per la qualità della vita e il futuro delle comunità in cui viviamo, affrontati coinvolgendo direttamente chi vive quotidianamente la città reale, per trovare soluzioni utili, concrete e che facciano la differenza.

Vive a Ferrara dal 1991, dove si è trasferita dalla provincia di Reggio Emilia, per studiare nella neonata Facoltà di Architettura. Di Ferrara si è subito innamorata, impegnandosi per comprenderne le qualità, ma anche i problemi e fornire il proprio contributo: sia come libera professionista, che con un’intensa esperienza amministrativa. E prima di tutto come cittadina ferrarese, che qui si è sposata e qui sta crescendo i due figli, Nicola e Federico, di quindici e tredici anni.

Per dieci anni docente alla Facoltà di Architettura, è stata dal 2005 al 2009 membro della Commissione per la qualità architettonica e del paesaggio del Comune di Ferrara, per poi essere chiamata come professionista indipendente a ricoprire l’incarico di Assessore comunale all’urbanistica, edilizia, rigenerazione urbana, partecipazione e Unesco. Dal 2011 al 2018 è stata consigliere direttivo dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e partecipa attivamente a reti e network nazionali e internazionali sui temi della rigenerazione urbana.

Fra gli obiettivi raggiunti con tenacia negli ultimi anni, il recupero del cosiddetto Palaspecchi (oggi Corti di Medoro) che ha risolto una situazione di abbandono durata trent’anni, e ridato vita a un intero quartiere e diventando un esempio nazionale di collaborazione tra pubblico e privato.

Così come la costituzione dell’Urban Center, che è anche un luogo fisico (la palazzina dell’ex MOF riportata all’antico splendore), ma soprattutto un nuovo servizio pubblico per la comunità, perché qui tutti i cittadini possono conoscere i progetti per migliorare la città, partecipare con le proprie proposte, confrontarsi e fare rete per il bene comune.

In entrambi i casi, a permettere il successo è stato l’approccio nuovo, aperto, partecipato e capace di trovare soluzioni mai pensate prima, per poi trasformarle in realtà con determinazione. La ricetta che Roberta Fusari si candida ad applicare al governo di tutta la città, insieme.